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La nostra attività con il miele

Naturalmente il lavoro dell'apicoltore non si limita alla cura delle api. Con la raccolta del miele deposto dalle api nei melari inizia un altro percorso lontano dalle api, ma ugualmente interessante. Alla fine avremo un bel vasetto colmo di dolce miele!

La raccolta dei melari. Le api raccolgono grandi quantità di miele che superano il loro fabbisogno. I melari sono posti sopra l'alveare direttamente a contatto con i favi del nido.  L'eccedenza di raccolto viene depositata proprio nei melari. Per evitare che l'ape regina deponga uova  nel melario si pone una griglia "escludiregina" fra l'alveare e il melario. Vi troviamo così solo del buon miele. Per separare il melario dall'alveare e svuotarlo dalle api che vi lavorano si pone una tavola detta "apiscampo".  L'apiscampo è una sorta di diaframma  a senso unico  che permette alle api che si trovano nel melario di scendere nel nido sottostante senza poter risalire. In  poche ore le migliaia di api transitano verso il nido permettendo di asportare il melario con il prezioso raccolto senza api. I preziosi melari vengono portati in la boratorio

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Il Laboratorio. Viene chiamato laboratorio l'insieme dei locali dove viene lavorato il miele. La natura stessa del miele favorisce la sua conservazione e lavorazione. Il miele è in realtà uno dei prodotti alimentari che richiede pochissime e semplici operazioni di lavorazione. Non sono necessarie tecniche particolari o conservanti. La bravura dell'apicoltore sta nel mantenere inalterate le qualità del miele come se fosse ancora nell'alveare. Il prodotto finale miele sarà uguale al miele raccolto dalle api. Poche e semplici fasi che ci permettono di estrarre il miele dal favo di cera, di stoccarlo e infine confezionarlo. Il nostro laboratorio si trova al secondo piano! Un ponte permette di salirci con il camioncino. Un tempo per i contadini questo spazio era l'aia e il fienile ora è stato trasformato in laboratorio di apicoltura.

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La disopercolatura. Questa è la prima fase. Ogni celletta piena di miele viene chiusa dalle api con un coperchio di cera vergine detto opercolo. Questa efficace protezione per il miele è impermeabile all'esterno. L'apicoltore toglie l'opercolo di solito con un apposito coltello o forchetta. Nel nostro caso utilizziamo una macchina munita di coltelli che fa il lavoro automaticamente.

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L'estrazione del miele o smielatura. I telaini con i favi disopercolati pieni di miele vengono messi in un cesto della macchina smielatrice che viene fatto ruotare velocemente.  Il miele viene estratto dai favi di cera per forza centrifuga, cola lungo le pareti della macchina e si raccoglie sul fondo. Il miele da lì viene raccolto nel maturatore che è un contenitore dove in realtà non avviene nessuna maturazione del miele, ma semplicemente si accumulano in alto i pezzettini di cera e le bollicine d'aria inglobate durante la centrifugazione. Dopo qualche giorno il miele privo di impurità può essere tolto dal maturatore per essere messo nei vasetti di vetro.

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Il confezionamento. Questa operazione può avvenire anche molto tempo dopo la smielatura. Il miele infatti si conserva naturalmente grazie alle sue proprietà fisiche. Il vasetto viene riempito meccanicamente, tappato e infine etichettato. I mieli che tendono a cristallizzare vengono mescolati poco prima del confezionamento per facilitarne la cristallizzazione fine. Si ottiene così un miele cremoso, dal gusto vellutato e facilmente spalmabile, che mantiene però le sue peculiarità.

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